Relais del Maro

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Vista Borgomaro

Scopri Borgomaro e i suoi dintorni

Borgomaro è il centro principale di fondovalle del Maro. Si tratta della prima parte della valle Impero. Dopo che il torrente Trexenda si aggiunge alle acque del Maro presso Santo Lazzaro Reale, il torrente diventa Impero.
Si chiama così perché il suo corso si snoda lungo i feudi “Imperiali” (ossia di nomina imperiale) e dà nome alla città costiera di Imperia, fondata con l’unione di Oneglia, Porto Maurizio e comuni minori nel 1923.

Il nome di luogo “Maro” è un termine ligure, precedente alla presenza dei romani. Fa riferimento all’acqua, nella forma “Macra”. Esistono infatti in Italia nordoccidentale anche i fiumi Magra e Maira.

Il Comune di Borgomaro ha circa 900 abitanti, comprese le frazioni. Il paese solamente 300. Gli abitati sono circondati dal verde delle campagne e dei boschi. Regna il silenzio, la tranquillità, i torrenti scorrono placidi e si gonfiano solo in occasione delle piogge, diventando a loro modo suggestivi.

Il regno dell’olio d’oliva

É il regno dell’olio extravergine di oliva taggiasca, che si lega ad una cucina molto varia ed appetitosa. Sicuramente non mancano tradizioni e feste tipiche che coinvolgono gli abitanti di tutti i paesi del Maro.
L’abitato è costituito da un reticolo di strade regolari, con le case disposte a scacchiera. Si tratta infatti di un insediamento controllato e pianificato durante il controllo signorile dei Lascaris. Molini e frantoi utilizzano i canali (“beudi”) realizzati lungo il torrente.

All’interno del paese si trovano anche edifici di rilievo, come il palazzo in forma di casa torre (già Ventimiglia e poi residenza del marchese Doria), con portale e finestre bifore, datate 1481. Lungo la via principale puoi vedere le antiche botteghe e decorazioni murarie in pietra. C’è la seicentesca chiesa di Sant’Antonio Abate, arricchita da stucchi, dipinti, altari di marmo intarsiato di stampo ticinese, uno splendido pulpito marmoreo settecentesco e il trittico con la salita al Calvario e i Santi Nazario e Celso. Proveniente dalla pieve omonima, è un’opera cinquecentesca di Raffaele e Giulio de Rossi.

Ma quello che rende speciale la chiesa di Borgomaro è il nostro parroco, don Massimo.
Sempre pronto ad ascoltare e dare conforto a chi ne ha bisogno, in chiesa ma anche davanti ad un buon piatto di ravioli…

Il Borgo dei ponti

Borgomaro è anche fatta di ponti, di case ottocentesche (come il palazzo Cassio Amelio, ora comunale), di piccoli oratori, di un convento francescano con chiesa dotata di varie opere d’arte, ora casa di riposo. I Carabinieri vi hanno stazione fin dal 1825. Borgomaro è a tutti gli effetti una piccola capitale dell’entroterra ligure occidentale. Non ti resta che venire a Borgomaro.

 

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