Relais del Maro

Relais Del Maro Blog

ospedaletti bordighera

Ospedaletti, Bordighera e Vallecrosia

Ospedaletti

La cittadina con il clima più mite della Riviera. Ha un minuscolo centro storico, molto piacevole, concluso a levante dalla torre antibarbaresca con una forte presenza di ville e alberghi legati agli albori dello sviluppo turistico. Luogo elegante, con largo boulevard alberato, già parte di un famoso circuito motociclistico.

Per i più curiosi: La floricoltura in Riviera

In una terra baciata dalla Natura, per secoli hanno prosperato palme, agrumi, vite e frutta. Tutte essenze bisognose di sole e di buon clima. I fiori sono presenti naturalmente sul territorio della Liguria occidentale, anche con specie uniche in Europa. Per passare a una vera e propria coltivazione con scopi commerciali bisogna attendere il 1870 e l’arrivo della ferrovia, che collega la Riviera all’Europa. Così è possibile aprire nuovi mercati a quella che originariamente è una produzione di nicchia e fare concorrenza a quella della vicina Francia, in cui è principale attrice la violetta, affiancata dai fiori d’arancio e dalla lavanda. La presenza di botanici tedeschi e inglesi e l’attenzione delle istituzioni agricole permettono una diffusione della floricoltura negli ambiti di San Remo e Ospedaletti, della piana di Taggia e a ridosso di Ventimiglia. Nascono generazioni di floricoltori, che diventano poi esperti nell’arte dell’ibridazione, per definire nuove specie. La rosa, il geranio, poi il ranuncolo, il verde ornamentale, quindi le specie più esotiche: la crescita della floricoltura ligure occidentale è prepotente e si afferma a livello internazionale. Nel 1925 nasce a San Remo il primo Ente che si occupa esclusivamente dei fiori e prende il nome di Stazione Sperimentale per la Floricoltura; dal 1953 ha sede in villa Bel Respiro in Corso Inglesi. Qui lavorerà anche Mario Calvino, padre del famoso scrittore Italo. La floricoltura ligure occidentale avrà notevole sviluppo anche nella seconda metà del Novecento. Entra in crisi verso la fine del XX secolo, di fronte alla preponderante commercializzazione olandese e ai prodotti dei paesi emergenti. Ma resta l’esperienza, la qualità di un prodotto, la sua storia inimitabile.
La floricoltura in Riviera

Bordighera

La città si ritrova nell’eleganza delle abitazioni, nello stile, nei parchi lussureggianti. Vera ville de saison tra XIX e XX secolo, Bordighera ha visto il primo circolo di tennis italiano, una comunità straniera di più di 2000 persone e uno dei primi centri per il turismo balneare estivo.
Non manca un centro storico per scopi difensivi, nato con la colonizzazione del 1470. Da vedere l’antica chiesa di Sant’Ampelio sugli scogli, la villa della Regina Margherita di Savoia ove si trova parte della pinacoteca della Fondazione Terruzzi, l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, con la sede museale dedicata a Clarence Bicknell e la Fondazione dedicata al pittore Pompeo Mariani. Incantevole.
Bordighera

Vallecrosia e Camporosso Mare

Centri di sviluppo recente, a volte caotico, con vocazione turistico balneare ma caratterizzati da una forte presenza di coltivazioni floricole. I centri storici sono nell’interno, legati alla campagna, con sequenze di case affiancate, torri e chiese come piccoli scrigni di rare bellezze. L’entroterra intemelio da Soldano a San Biagio della Cima, da Perinaldo a Vallebona – come dice la famosa guida rossa – vale una deviazione.
Vallecrosia e Camporosso Mare
Per i più curiosi: Il Principato di Seborga

Un discorso a parte merita Seborga, che possiamo definire  uno scherzo della storia, poiché il

territorio di Seborga, concesso ai monaci di Lérins nel 954 dal conte Guido di Ventimiglia, avrebbe sempre mantenuto la sua autonomia, poiché dimenticato in tutti i trattati di pace, anche se il popolo ha in effetti giurato fedeltà ai Savoia nel 1729. L’equivoco storico ha creato il desiderio di indipendenza: Seborga è parte dello Stato Italiano, ma ha le sue targhe automobilistiche che si affiancano a quelle “regolari”, una sua moneta utilizzabile sul posto (erede di quella battuta nel Seicento), una sua bandiera, emette carte di identità e via dicendo. Ha un suo principe, eletto dai residenti per un periodo determinato. In ogni caso un bell’abitato di aspetto ligure occidentale con una bella vista sul mare. Da seguire gli sviluppi sul fronte della richiesta di indipendenza…
Il Principato di Seborga

I commenti sono chiusi

BEST RATE GUARANTEED